Tesi

Gli studenti che intendono chiedermi di seguirli nella stesura della tesi di laurea sono pregati di prendere visione delle informazioni contenute sul sito di Dipartimento e nell’apposita Guida (http://www.economia.unige.it/guida-tesi-triennale-genova) nonché quelle riportate di seguito e solo successivamente di venire a parlarne durante l’orario di ricevimento studenti.

Non vengono considerate le richieste pervenute via mail.

Non esistono criteri particolari (voti, media, esami mancanti, ecc.)  in base ai quali accetto di essere il supervisore della vostra tesi. A questo fine è invece necessario che mi sottoponiate un “progetto di lavoro” (v. infra) che io ritengo credibile. Solo in quel momento avrete la certezza di “fare la tesi” con me. 

Sul sito del Dipartimento trovate numerose informazioni sulle procedure da seguire per lo svolgimento della “prova finale” ( e cioè la tesi), sul punteggio assegnato a questo lavoro e sulla valutazione dello stesso. Siete invitati a informarvi con ampio anticipo sulle diverse scadenze (reperibili sul sito del Dipartimento DIEC http://www.economia.unige.it/sessioni-tesi-laurea) e a programmare il vostro lavoro tenendo anche conto che la supervisione delle tesi non è il mio unico compito istituzionale e quindi potrei impiegare più tempo di quanto da voi immaginato.

Una volta che abbiamo concordato l’argomento del vostro elaborato, affinchè io possa esprimere una valutazione e darvi i miei suggerimenti sulle diverse parti del vostro elaborato (sia che si tratti del progetto/indice iniziale o di un capitolo o ancora dell’abstract) è necessario:

  • prendere un appuntamento via mail;
  • venire all’appuntamento portando una copia stampata (anche fronte retro) della parte di eleborato su cui volete una mia valutazione.

Ricordo quanto indicato nella Guida di Dipartimento: “Il docente di riferimento rappresenta un supporto a disposizione per chiarire eventuali dubbi e discutere eventualmente del lavoro, ma non è un “coautore” che corregge o revisiona bozze e singoli capitoli.”

Per tale ragione sono disposta a leggere e a fornire suggerimenti e commenti SOLO su parti del vostro lavoro che siano complete (ad esempio un intero capitolo) e che siano predisposte seguendo le linee guida del Dipartimento in termini di:

-contenuto,

-struttura,

-stile,

-presenza di note e riferimenti bibliografici

-di formattazione. 

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In aggiunta a tutto il materiale che trovate sul sito del Dipartimento ho ritenuto utile predisporre queste mie brevi note indirizzate specificamente a chi si accinge a svolgere una ‘tesi’ in ‘Banca e Finanza’.  

1. Perché queste note?

Questo documento vuole essere una sorta di “manuale tascabile” o di “istruzioni per l’uso” per la stesura della tesi che consente:

  • a me, come docente, di chiarire in modo uniforme con tutti gli aspiranti tesisti delle “regole” di comportamento utili per un proficuo svolgimento della tesi;
  • a voi studenti di comprendere in modo chiaro e veloce le procedure da attivare per l’individuazione dell’argomento di tesi e, soprattutto, per la stesura del lavoro.

 

     2. Che cos’è l’elaborato per la prova finale triennale?

Nell’ambito delle lauree triennali è spesso prevista una “Prova finale” – nota in gergo con il termine “tesi” – le cui caratteristiche possono variare anche significativamente a seconda delle scelte effettuate nei vari corsi di laurea. Secondo quanto stabilito nel regolamento didattico dei  Corsi di laurea attivati presso il nostro Dipartimento, la ‘tesi’ consiste in un sintetico elaborato (in alcuni corsi di laurea è stabilita una lunghezza massima) che si propone di trattare un tema attinente gli argomenti studiati nel corso del triennio. La natura del lavoro è di tipo prevalentemente compilativo: la tesi è pertanto contraddistinta da un approccio descrittivo e da una (ri)esposizione chiara ed ordinata di quanto contenuto in riferimenti bibliografici autorevoli e non prevede particolari approfondimenti critici né complesse verifiche empiriche delle tesi (teorie) esposte.

La tesi di laurea è IL LAVORO CONCLUSIVO in cui lo studente dovrebbe far confluire metodi e conoscenze appresi durante il corso di studi, anche se per quest’ultimo , molto più prosaicamente, essa spesso rappresenta solo “l’ultimo ostacolo” da superare per raggiungere l’agognato titolo di studio: la  laurea!

Come evitare una simile discrasia e fare in modo di massimizzare questo momento del vostro iter accademico?

La risposta è quasi banale. La stesura della tesi deve semplicemente essere vissuta per quello che è, cioè un ottimo esercizio per imparare a:

1) inquadrare un problema;

2) elaborare dei quesiti;

3) individuare potenziali, seppure non definitive, risposte.

D’altra parte, anche a voler vedere solo l’utilità immediata, imparare a raccogliere, elaborare ed esporre informazioni costituisce uno strumento estremamente utile per il vostro futuro, sia esso quello di studenti nelle lauree specialistiche ovvero quello lavorativo. Qualunque sia la professione che andrete a intraprendere, capiterà che via sia richiesto di valutare un’informazione, ovvero di esprimere un giudizio su un determinato argomento o ancora di stendere un report…. che altro non è che una versione un po’ particolare di una ……tesi di laurea.

3. Lo svolgimento della tesi

Il processo di elaborazione della tesi può essere scomposto nelle seguenti fasi:

a)              Individuazione dell’argomento della tesi

b)              La raccolta del materiale

c)               La predisposizione di un progetto di lavoro

d)              La stesura della tesi

 

a)              Individuazione dell’argomento della tesi

Scegliere un tema per lo svolgimento dell’elaborato finale rappresenta per tanti studenti un primo e notevole ostacolo. La relativa brevità dell’elaborato non consente infatti di affrontare temi molto vasti (ad esempio ” Il settore delle assicurazioni private in Italia”), al tempo stesso le conoscenze di base acquisite nel triennio spesso sono tali da rendere difficoltosa l’individuazione di un tema più ristretto e (possibilmente) “originale”. L’obiettivo che vi dovete porre consiste sostanzialmente nel cogliere ed elaborare un aspetto del sistema finanziario non ancora approfondito o, se lo è stato in tempi passati, nell’aggiornamento e nel completamento dell’analisi.

La scelta dell’argomento dipende molto anche dalle vostre attitudini e preferenze. Alcuni si indirizzano verso gli argomenti di natura teorica, altri preferiscono svolgere un lavoro empirico. Altri, infine, per vari motivi, preferiscono affrontare un caso aziendale, magari abbinato ad uno stage in azienda. Si dovranno considerare infine le prospettive di lavoro, le competenze linguistiche e gli interessi personali di studio.

A questo proposito le lingue meritano una considerazione particolare. Nella letteratura economica, l’inglese e’ indubbiamente la lingua predominante e il non conoscerla può limitare fortemente le possibilità di scelta dell’argomento e la capacita’ di trattazione e in taluni casi può addirittura ostacolare la trattazione di taluni argomenti.

E’ importante sapere che lo svolgimento della tesi di laurea in materie bancarie e finanziarie può essere di tipo istituzionale, gestionale o tecnico.

Si possono definire istituzionali le tesi che analizzano alcuni rilevanti aspetti normativi (come, ad esempio, “La normativa antitrust in Italia”), la cui trattazione deve essere comunque strumentale all’analisi di natura economico-tecnica che caratterizza un elaborato in materie bancarie; l’analisi normativa, in altre parole, deve essere volta essenzialmente a delineare il quadro entro cui gli intermediari possono operare. Ha carattere istituzionale anche la tesi nella quale vengono esaminati gli aspetti strutturali di un sistema finanziario: come l’evoluzione del numero e della tipologia degli enti creditizi in esso operanti, ad esempio, oppure la centralità delle banche nel sistema finanziario o, ancora, le eventuali forme di specializzazione.

La tesi di taglio gestionale si caratterizza per l’analisi dei profili gestionali, di natura economica, patrimoniale o finanziaria dell’attività degli intermediari, quali ad esempio, la politica degli impieghi, la politica della raccolta, la redditività o le economie di scala con riferimento ad un campione di intermediari.

Una tesi di carattere tecnico, infine, si concentra sulla natura e caratteristiche degli strumenti finanziari, nonché dei servizi offerti dagli intermediari e su specifiche e tecniche/ metodologie da questi ultimi adottate nell’ambito della gestione corrente. Esempi possono essere le caratteristiche tecniche dei prodotti e dei pacchetti proposti al mercato (ad esempio i prestiti in pool, i covered warrant, gli strumenti di copertura del rischio di tasso e del rischio di cambio), le tecniche di gestione del rischio di credito o di tasso, ecc…

Infine, vorrei sottolineare che in ogni lavoro di tesi, anche di argomento relativamente semplice, vi dovete proporre di mettere alla prova e di valorizzare al massimo le vostre capacita’ critiche.

 

b) La raccolta del materiale

Successivamente all’individuazione di un potenziale argomento di tesi è necessario iniziare la consultazione di fonti informative, che costituiscono la base di riferimento e il punto di partenza per quanto poi si vuole dimostrare/illustrare.

A questo proposito valgono due osservazioni.

In primo luogo, dovete ricordare che le idee che originano da qualsiasi lavoro di ricerca vengono dapprima pubblicate nella forma di Working Paper e successivamente come articoli in riviste scientifiche (Journal). Solo in alcuni casi e solo dopo un certo lasso di tempo, le idee possono essere pubblicate nella forma di libro. Potete pertanto affidarvi alla seguente regola di massima: i libri (meglio se recenti) servono per individuare i modelli teorici di riferimento o le best pratice gestionali; gli articoli e i Working paper servono per avere indicazioni più puntuali sui diversi  temi di ricerca.

In secondo luogo, è estremamente importante che valutiate attentamente l’autorevolezza delle fonti da voi consultate e il contributo che ciascuna di esse può offrirvi. Ad esempio, l’articolo del “Sole-24 ore” può servirvi come spunto per l’analisi di un evento, ma difficilmente potrete basare il vostro lavoro interamente su questa tipologia di riferimenti bibliografici. Estrema attenzione deve essere utilizzata quando “navigate” su Internet: a differenze delle riviste scientifiche che dispongono di comitati scientifici che verificano l’attendibilità, la veridicità e l’originalità di tutto ciò che viene pubblicato, per Internet non esiste nessun controllo. Ricordate sempre che la qualità del vostro lavoro dipende in buona parte dalla qualità delle fonte che consultate.

Quanto più ampie e autorevoli le fonti bibliografiche consultate, tanto più pregevole il vostro lavoro.

In appendice alla presente pubblicazione, potrete trovare indicazioni sulle principali pubblicazioni e documentazioni, oltre che su base-dati e siti web che potranno rivelarsi utili nella ricerca del materiale bibliografico di supporto.

 

c) La predisposizione di un progetto di lavoro

La fase successiva riguarda la preparazione di una presentazione di un progetto di lavoro. Tale progetto deve essere lungo circa 2 pagine e contenere:

–         una chiara indicazione dell’ambito/oggetto che intendete studiare e dell’obiettivo specifico (quesito di ricerca) che vi proponete di raggiungere con il vostro lavoro;

–         un indice provvisorio del lavoro;

–         una prima bibliografia.

E’ questa una fase particolarmente importante perché attraverso la stesura di questo schema potrete chiarire a voi stessi (e a me!) le idee, definire l’oggetto e il contenuto essenziale del vostro lavoro e delineare gli obiettivi da perseguire.

Definito l’oggetto della tesi (ad esempio, “la moneta elettronica”) è necessario individuare il quesito di ricerca, ossia la/le domande a cui intendete trovare risposta (nel nostro esempio, “qual è l’impatto sul controllo della moneta derivante dallo sviluppo di strumenti di pagamento elettronici?”).

Successivamente occorre pensare all’organizzazione per capitoli del vostro lavoro di tesi. Dovete quindi ipotizzare  la struttura che intendete dare al vostro studio, delineando l’oggetto di indagine di ogni capitolo. E’ necessario che la progressione dei capitoli segua un filo logico, il filo rosso di un discorso che vi porti ad affrontare tutti (o quasi) gli aspetti del tema analizzato così da giungere, nel capitolo conclusivo, a tirare le fila del discorso e a proporre, se ne avete, delle vostre soluzioni o risposte al problema indagato

E’ necessario – e lo ripeto – che la stesura di questo indice sia preceduta da un lavoro di raccolta bibliografica, di schedatura, di lettura del materiale che funge da supporto.

A me, tale indice serve per capire ciò che pensate di essere in grado di realizzare, e quindi di indirizzarvi nell’approfondimento di uno o più argomenti.

Per voi, l’elaborazione dell’indice non è un inutile aggravio di lavoro. Al contrario, essa rappresenta un utile momento di organizzazione mentale degli argomenti che si andranno ad analizzare e vi offre una valida base di partenza su cui sviluppare i contenuti della tesi di laurea. L’indice consente di risparmiare tempo, nel senso che esso vi consente di evitare l’elaborazione dei capitoli o parti che non sono in alcun modo legati con l’argomento prescelto.

Dall’indice si dovrebbero acquisire informazioni utili a rispondere alle seguenti domane?

  1. di COSA si occupa il vostro elaborato?
  2. PERCHE’ è rilevante studiare questo tema/argomento?
  3. COME intendete affrontare lo studio di questo argomento? con quale metodo: rasssegna della letteratura, analisi quantitativa, analisi qualitativa?
  4. quale è il CONTRIBUTO CONOSCITIVO che vi proponete di fornire al lettore del vostro elaborato?

 

d) La stesura della tesi

Per le tesi triennali è valida la seguente struttura:

1) capitolo introduttivo. Solitamente viene redatto alla fine, quando cioè avrete ultimato la ricerca; deve essere formulato in modo da indicare il più chiaramente possibile:

– gli interrogativi a cui il vostro lavoro intende rispondere;

– il metodo di analisi seguito;

– la suddivisione del lavoro in capitoli;

–  i principali risultati ottenuti.

2) 2 o 3 capitoli in cui si descrive dettagliatamente :

– l’ambito di ricerca;

– la letteratura rilevante sull’argomento di ricerca;

– le analisi svolte e la metodologia seguita;

– i risultati raggiunti.

Ciascun capitolo è suddiviso in paragrafi, ed eventualmente in sottoparagrafi, che vanno numerati progressivamente, partendo da 1 per ciascun capitolo.

E’ fondamentale che l’ordine dei capitoli e dei paragrafi della tesi segua una sequenza logica robusta. E’ inoltre opportuno evitare di trattare un tema in modo frammentato (ad esempio frammezzandone la trattazione con considerazioni non attinenti): ciò risulta dispersivo e poco efficace così. E’ infine importante  tenere separati i fatti riportati dai vostri commenti/interpretazioni che costituiscono la parte originale del vostro lavoro e vanno opportunamente evidenziati.

Mano a mano che avete completato una parte del vostro lavoro (ad esempio un capitolo o comunque una parte completa e autonoma) me la potete sottoporre per le eventuali correzioni, consegnandomi l’elaborato cartaceo oppure mandandomi il file per posta elettronica. In questo ultimo caso vi prego di predisporre 1 file per ciascun capitolo, più uno per l’indice e la bibliografia. E’ inoltre sempre necessario allegare anche l’indice e la bibliografia aggiornati.

Per evitare di perdere inutile tempo, vi prego di sottoporre alla mia lettura una versione sulla quale avete già effettuato il controllo ortografico, completa di note bibliografiche e che tenga conto delle indicazioni in tema di stile e di formato grafico di cui al seguente punto d.1).

 

d.1) Lo stile e il formato grafico della tesi (paragrafazione, note, tabelle, bibliografia, etc…)

La tesi è un lavoro scientifico, o comunque un lavoro attraverso il quale segnalate la vostra capacità di esprimervi in modo efficace ed appropriato. E’ pertanto preferibile evitare di adottare uno stile giornalistico o gergale: frasi come “il boom di piazza Affari fa crescere l’entusiasmo per le imprese italiane anche nella City” sono sicuramente molto colorite, ma poco comprensibili e adatte a una tesi. L’uso di una terminologia confacente alle materie finanziarie – per cui si parla di “risorse finanziarie” e non di “soldi” – è assolutamente consigliato.

Quanto al formato grafico, prima di qualsiasi decisione dovete prendere visione di quanto stabilito dal regolamento del Dipartimento.

Per quanto riguarda i riferimenti bibliografici, voglio ricordarvi la necessità di fornire sempre l’esatta indicazione della fonte quando riportate analisi, risultati, conclusioni, opinioni di altri autori. Quando riportate le testuali parole di un altro autore dovete “virgolettare” la frase. Ricordate altresì che nel momento in cui riportate le opinioni di un terzo autore dichiarate, implicitamente, di condividerle, a meno che indichiate in modo esplicito il vostro disaccordo.

TUTTE le citazioni bibliografiche devono essere presenti in forma estesa nella bibliografia (si veda di seguito il punto d.3)

 

d.2) Le figure e le tabelle

Figure e tabelle devono essere inserite nel testo con parsimonia e in ogni caso sempre accompagnate da un commento che giustifichi l’inclusione di queste informazioni. Devono essere precedute da un titolo “autoesplicativo” nel senso che dal titolo e da una breve descrizione che precede la tabella o la figura il lettore deve essere in grado di interpretare i dati e i grafici forniti. Ai piedi della tabella deve essere riportata la fonte dalla quale è stata tratta (vedi punto d.1 per il formato della nota), a meno che si tratti di vostre elaborazioni su dati (per i quali va comunque indicata la fonte).

 

d.3) La bibliografia

In bibliografia si riportano tutti gli autori citati nel testo, indicando con precisione il nome, cognome, la data di pubblicazione, il titolo del libro o dell’articolo, l’editore o la rivista in cui è stato pubblicato l’articolo.

5)  La presentazione della tesi

Siete ormai in dirittura di arrivo…! Non vi resta che prepararvi ad esporre il vostro lavoro alla commissione di Laurea. Il tempo a disposizione è però spesso molto limitato (7/8 minuti al massimo) e dovete cercare di essere molto efficaci.

In questa occasione le qualità che premiano sono:

–      la tranquillità. E’ certamente normale essere un po’ emozionati, ma la certezza di conoscere bene il vostro lavoro e di averlo svolto con serietà vi deve dare la calma necessaria ad affrontare questo momento con voce ferma e convincente;

–      la capacità di selezionare i punti salienti della tesi. A questo fine  il capitolo introduttivo vi è d’aiuto perché vi consente di enucleare i passaggi fondamentali del vostro lavoro e di impedirvi di perdervi in dettagli poco utili;

–      la capacità di ascoltare e interpretare correttamente le eventuali domande o richieste di chiarimento della commissione e di rispondere in modo chiaro e pertinente. O ancora, sapere accogliere i suggerimenti del vostro relatore quando, ad esempio, vi dice “…passiamo pure ai principali risultati” (il che significa che la state tirando un po’ per le lunghe!)

L’esposizione orale può essere affiancata dall’utilizzo di slide (preparate solitamente con Power Point). Questo strumento è particolarmente utile quando avete figure, grafici o tabelle che non riuscireste altrimenti a descrivere. Considerato che non sempre la tecnologia “funziona”, se ritenete che sia estremamente importante che la commissione di laurea veda la vostra presentazione, allora predisponete qualche copia cartacea da distribuire …non si sa mai!

 

A questo punto non mi resta che augurarvi BUON LAVORO!

 

 

APPENDICE

LE PRINCIPALI FONTI INFORMATIVE PER TESI IN MATERIA CREDITIZIA, FINANZIARIA E ASSICURATIVA

Potete iniziare la vostra ricerca bibliografica consultando il catalogo di riviste online accessibile (ma solo dai computer della biblioteca) attraverso il sito della biblioteca di ateneo.

Attraverso questo link potrete selezionare e accedere alle principali riviste internazionali sulle materie di natura finanziaria ed economica in genere.

Altrettanto utile è il motore di ricerca www.google.com e http://scholar.google.com

Oltre a quanto presente nella biblioteca di Facoltà, alcune riviste italiane sono infine disponibili presso la biblioteca del dipartimento di Scienze Aziendali in Facoltà.

1. Principali riviste nazionali e straniere

Banca Impresa e Società

Banche e banchieri

Finanza marketing e produzione

Journal of Banking and Finance

Journal of Finance

Journal of Financial Intermediation

Journal of Financial Services Research

Rivista bancaria

 

2. Cataloghi presenti in Università

CASPUR, JSTOR

3. Siti internet

I siti di interesse contengono:

  • articoli di journals
  • working papers
  • dati statistici

www.bankitalia.it: Banca d’Italia. Sito in cui trovate Relazione Annuale e allegata Appendice statistica, Bollettino Statistico, Bollettino di Vigilanza, Dati territoriali sui tassi e sul credito, Dati sull’economia regionale, Temi di discussione

www.abi.it: Associazione Bancaria Italiana (contiene tra l’altro collegamento a Bancaria)

www.acri.it : Acri (Associazione Casse di Risparmio Italiane)

www.agcm.it : Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Sono presenti la Relazione Annuale e le Indagini conoscitive

 

www.assbb.it Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e borsa. Contiene i Quaderni Rossi e la pubblicazione congiunturale quadrimestrale Osservatorio Monetario

www.borsaitalia.it: Borsa Italiana

www.consob.it: Consob. Qui sono reperibili la Relazione Annuale, i Quaderni di finanza e il Notiziario

www.ania.it: sito dell’Associazione nazionale delle imprese assicurative

www.ivass.it : sito dell’autorità di vigilanza sul settore assicurativo

www.ceiops.org organo internazionale che raggruppa le autorità di vigilanza sul settore assicurativo

www.ssrn.com: sito web del Social Science Research network, all’interno del quale cercare “fen”, ossia financial economics network, data base molto fornito, da cui è anche possibile “scaricare” i papers.

www.oecd.org:  OCSE

www.bis.org: Banca dei regolamenti internazionali

www.ecb.int: Banca Centrale Europea

www.stern.nyu.edu: Stern School; possibilità di “scaricare” i working papers dell’istituto

www.federalreserve.gov: Federal Reserve System (collegamento alle banche centrali US e al Board of Governors); possibilità di scaricare i working papers dello staff della FED nonché aver accesso alle pubblicazioni trimestrali e ai dati statistici sul sistema bancario statunitense.

scholar.google.com: motore di ricerca dedicato al mondo accademico

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